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“Accompagnamento educativo di ragazzi/e con forte disagio scolastico e sociale e a rischio dispersione”

Presentazione
Questa progettualità nata in risposta a un bisogno riscontrato dagli Osservatori d’Area per il successo formativo, dai servizi di Neuropsichiatria infantile dell’AUSL3, dai Servizi Sociali dell’Ente Locale e della Giustizia minorile, dal locale Tribunale per i Minorenni, si concretizza grazie all’intervento erogativo della FONDAZIONE PER IL SUD (Bando 2007).
Il progetto si pone come concreto strumento di aiuto per il singolo ragazzo/a - che si trova in grave disagio scolastico, emotivo, comportamentale e sociale - e la sua famiglia, a supporto del lavoro svolto dai docenti delle scuole secondarie (di primo e secondo grado), dagli Assistenti Sociali (dei Servizi Sociali territoriali e del Ministero della Giustizia) e dagli operatori delle Unità Operative di Neuropsichiatria Infantile della città.
Sono state individuate in particolare le seguenti aree di bisogni:
dei ragazzi/e in difficoltà e a rischio di esclusione:
  • Drop-in (rientro a scuola per gli inadempienti );

  • Supporto ad una positiva frequenza scolastico - formativa

  • Supporto psicodiagnostico e terapico

  • Mediazione dei conflitti personali, familiari e sociali;

  • Inserimento positivo in contesti aggregativi/socializzanti;

del sistema sociale:
Rafforzare la rete di intervento territoriale;
  • Limitare il rischio di dispersione scolastica;

  • Supportare la funzione genitoriale

  • Evitare ove possibile l’allontanamento del minore dal nucleo d’origine (es. ricovero in comunità);


La partnership
Da anni, Prospettiva ha tessuto un sistema di interrelazioni e con il Comune di Catania, l’Azienda USL3, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Catania del Dipartimento giustizia minorile, l’Associazione di volontariato Mani Tese Sicilia, il Centro risorse Primavera c/o l’Istituto “E. Fermi” e le Scuole del territorio.
Tali rapporti nati sul piano operativo, sul campo, e quindi spesso informalmente, si è via via consolidata e formalizzata con gli anni, permettendo la realizzazione di diversi progetti nel segno dell’integrazione e del lavoro di rete.
Nello specifico la partnership attraverso la proposizione di questo progetto, intende dare continuità e consolidare una serie di interventi a favore di minori in difficoltà e a rischio di esclusione sociale da anni attivi attraverso diverse progettualità.

Ambito di Intervento
  • Recupero alla scolarità dei bambini più grandi

  • Contrasto alla dispersione e rinforzo degli apprendimenti

  • Sviluppo di progetti a carattere professionalizzante


Durata
  • Il progetto partito nel giugno 2008 si concluderà nello stesso mese del 2010


  • Obiettivo generale
    Migliorare la qualità della vita e il grado di istruzione e integrazione sociale di quei ragazzi in età dell’obbligo scolastico e/o formativo con disturbi dell’apprendimento, della condotta e/o del comportamento e perciò a forte disagio scolastico e a rischio di esclusione sociale.

    Obiettivi specifici
    1. Potenziare la rete di intervento sociale già operante in modo da rispondere in maniera più appropriata ai bisogni degli alunni con disturbi dell’apprendimento, della condotta e/o del comportamento;
    2. Recupero della frequenza e del profitto scolastico dei soggetti inseriti attraverso il supporto dell’accompagnamento educativo territoriale;
    3. Attivare laboratori motiva-zionali e percorsi di counseling orientativo atti a fornire strumenti adeguati e risorse fruibili al target individuato;
    4. Valorizzare le reti relazionali (primarie e secondarie) dei ragazzi/e, supportandole adeguatamente;
    5. Attivare tirocini formativi coinvolgendo scuole e aziende del territorio.

    Beneficiari dell’intervento
    Destinatari diretti
    Minori (dai 11 ai 18 anni) che presentano marcato disagio psico-sociale e sono a rischio dispersione scolastica e di devianza
    Si interverrà su segnalazione delle Unità di Neuropsichiatria Infantile dell’AUSL3 di Catania, del Servizio Sociale dell’Ente Locale e/o degli Istituti Scolastici della città, dell’USSM.
    Destinatari indiretti
    Scuole secondarie di 1° e 2° grado
    Enti di Formazione
    Servizi sociali (territoriali e della Giustizia)
    Servizi di Neuropsichiatria infantile
    Associazioni e cooperative Sociali
    Aziende del territorio

    Le azioni progettuali
    1. Costituzione e funzionamento del Gruppo Tecnico Interistituzionale di coordinamento.
    2. Presa in carico dei ragazzi su segnalazione di docenti, operatori ASL e A.S. del Comune (e eventualmente A.S. USSM) in considerazione dei diversi bisogni espressi, coinvolgendo tutte le parti tramite equipe integrate.
    3. Equipe integrate sul caso (operatori scuola, Ausl, Comune, Privato Sociale, Associazionismo) che via via fisseranno gli obiettivi dell’Accompagnamento educativo e del supporto all’inclusione e integrazione sociale materialmente svolto dagli educatori del privato sociale che seguiranno i giovani inseriti in progetto.
    4. Attivazione di:
    laboratori motivazionali: (serricoltura biologica, multimediale, gastronomico, turistico) che mireranno ad innescare processi di recupero motivazionale e delle potenzialità residue, da utilizzare come “risorse di vita” considerando i livelli di partenza del target individuato.
    Counseling di orientamento con lo scopo, oltre che di informare su opportunità di carattere formativo, di supportare i giovani nell’autovalutazione delle proprie competenze, interessi e attitudini nell’ottica di un rafforzamento positivo del Sé attraverso un lavoro sui livelli di autostima e autoefficacia.
    5. Tirocini formativi. Attraverso tale esperienza, che si svolgerà all’interno di Aziende del territorio (occasione formativa sul campo e nel contempo strumento di valutazione mirata delle risorse e capacità del ragazzo/a), si rafforzeranno le competenze, i percorsi di autonomia personale e le possibilità di positiva integrazione sociale.

    Metodologia
    Il progetto promuove una integrazione fra i sistemi pubblici di riferimento (scuola, sanità, servizi sociali, giustizia…) e gli Enti e i soggetti di sviluppo locale, al fine di fornire ai beneficiari risorse e strumenti che possano supportarli nel difficile processo di integrazione sociale, talora ostacolato dagli stereotipi culturali legati alla tipologia del target.
    L’idea progettuale, si caratterizza quindi per l’adozione di un approccio:
    • multidimensionale e pluralista che sappia farsi carico delle esigenze connesse alle diverse dimensioni della vita quotidiana del minore in forte difficoltà;

    • integrato e sistemico, che consenta di ricondurre tutte le politiche e le azioni sperimentate per l’integrazione dei minori a rischio, all’interno di un quadro di riferimento univoco, capace di assicurarne l’efficacia e valorizzare le potenziali sinergie reciproche, conferendo valore aggiunto alle azioni condotte nel quadro dei servizi già erogati dai Partner del progetto.


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