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Ambiti dell’intervento educativo territoriale

Il processo che porta al riconoscimento e alla presa in carico di una situazione di disagio è caratterizzato da un ampliamento, spesso repentino, della rete di relazioni del minore con istituzioni ed organizzazioni del territorio. Il percorso di accompagnamento educativo è pertanto finalizzato a favorire un adattamento del minore a tali cambiamenti ed a rendere questi nuovi rapporti funzionali a valorizzarne capacità, interessi, aspirazioni ed esigenze. Gli ambiti di intervento vengono definiti in itinere, attraverso la graduale individuazione di aree di bisogno e di sviluppo psico - sociale del minore:



  • Tribunale per i Minorenni e servizi sociali della giustizia minorile

    Il minore, sottoposto a provvedimenti civili, amministrativi o penali dell’Autorità Giudiziaria, viene accompagnato attraverso una presenza costante durante le udienze e le convocazioni presso il Tribunale, al fine di sostenerlo nel dare senso alle attività processuali che lo coinvolgono e di orientarlo nella complessità della realtà istituzionale.

  • Servizi Sociali dell’Ente Locale

    L’intervento può comprendere una presenza agli incontri del minore e della sua famiglia con l’assistente sociale referente, che rappresentano significativi momenti di definizione e verifica con essi del percorso educativo, nonché di individuazione condivisa di fattori di disagio che ostacolano il cambiamento.

  • Servizi di Neuropsichiatria Infantile

    Nei casi di marcato disagio psico - sociale, il minore e la sua famiglia vengono affiancati per consentire una presa in carico anche da parte di un’équipe multidisciplinare del servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda USL3. Essa contribuisce con specifiche competenze e funzioni ad una valutazione diagnostica, alla progettazione e realizzazione degli interventi ed al monitoraggio del percorso.

  • Famiglia

    In tale ambito, l’intervento educativo consente una più approfondita conoscenza delle dinamiche familiari e della qualità dei legami tra il minore, i genitori ed eventuali altre figure di riferimento. La condivisione di alcuni momenti di vita familiare può non solo favorire la costruzione di una relazione di fiducia, ma anche promuovere una evoluzione degli equilibri familiari più funzionale allo sviluppo del minore e della sua autonomia.

  • Scuola e formazione

    Questo rappresenta un ambito di espressione di attitudini ed interessi da integrare in una progettualità professionale e lavorativa. L’intervento educativo è pertanto mirato a sostenere i minori nella prosecuzione o nella ripresa di percorsi scolastici e/o di formazione professionale, in molti casi caratterizzati da difficoltà di adattamento e talora interrotti, attraverso visite periodiche nel contesto scolastico/formativo ed incontri con gli insegnanti.

  • Attività ludico – ricreative

    In tale ambito, si intende rispondere ad una esigenza di spazi differenziati di relazione e di partecipazione sociale che valorizzino la soggettività e le risorse personali dei minori e li orienti nella definizione di scelte future. A ciò sono connessi quegli interventi mirati a favorire la creazione di momenti di arricchimento culturale ed esperienziale attraverso incontri informali come passeggiate, escursioni, visioni cinematografiche, etc, e l’inserimento presso centri di aggregazione giovanile e polifunzionali.

  • Lavoro

    Una parte degli interventi è finalizzata a sostenere il minore/giovane nella concretizzazione di un progetto socio - lavorativo che favorisca il consolidamento di interessi professionali ed una conoscenza più adeguata e differenziata delle caratteristiche del mondo del lavoro. Egli svolge pertanto un affiancamento nella raccolta di informazioni, nella ricerca di opportunità lavorative e nell’accesso a servizi di orientamento lavorativo ed a borse lavoro.

  • Attività di volontariato

    Attraverso il coinvolgimento del minore in attività di volontariato presso organizzazioni del privato sociale ed associazioni, il percorso educativo si propone di offrire al minore opportunità di “riparazione” nell’ambito del proprio rapporto con la realtà circostante, sviluppando la sua capacità di affrontare i momenti conflittuali e talora distruttivi che caratterizzano il suo percorso di crescita. Nell’ambito della relazione di aiuto ed attraverso un processo di riconoscimento e di cura dell’altro in difficoltà, il minore può stabilire un contatto con il proprio disagio e sviluppare un più adeguato senso di appartenenza ad una comunità.



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