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COMUNITA' ALLOGGIO

PRESENTAZIONE | su »

La Comunità alloggio è una struttura che ospita ragazzi temporaneamente privi di idoneo ambiente familiare e sottoposti, pertanto, a provvedimenti civili o amministrativi dell'Autorità Giudiziaria Minorile. La struttura, ubicata nel quartiere di San Giovanni Galermo, può ospitare fino a 10 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 18 anni.

Al suo interno, che per caratteristiche strutturali e organizzative, tende a riprodurre, per quanto possibile, un clima familiare, viene favorita l'espressione dell'individualità di ogni singolo ragazzo e una costante attenzione alla lettura dei suoi bisogni ed esigenze. I giovani in essa ospitati, per un periodo normalmente medio-lungo, svolgono all'esterno, durante le loro giornate, le normali attività tipiche dell'età: scuola, attività sportive, prime esperienze lavorative e frequenze amicali.



UTENTI DEL SERVIZIO | su »

La comunità, inserita nella V Municipalità del Comune di Catania (San Giovanni Galermo) accoglie dieci minori di sesso maschile in una fascia di età compresa tra i 10 e i 18 anni. In linea eccezionale e per completamento del progetto educativo in corso, previo nulla osta del competente Tribunale dei Minori, un giovane può permanere in comunità oltre il compimento del diciottesimo anno di età.



STRUMENTI | su »

Gli strumenti utilizzati all'interno della comunità, dagli educatori e da quanti sono coinvolti nell'opera e di presa in carico dei minori, comprendono attività informali e non strutturate come il colloquio al momento o prima dell'ingresso del giovane nella struttura e occasionali, seppur frequenti, consulenze specialistiche su particolari aspetti della presa in carico (medici, neuropsichiatri) insieme ad attività e strumenti formalizzati e periodici.
Tra questi si menzionano gli incontri settimanali dell'equipe, la scheda dell'intervento educativo (al cui interno si stende e si verifica il PEI) e il diario tecnico giornaliero in cui gli operatori annotano regolarmente gli accadimenti all'interno della comunità, con note relative sia ai singoli utenti che alle dinamiche di gruppo che si mettono in atto.
Come previsto dal Progetto, l'equipe si incontra settimanalmente in due occasioni:
la riunione organizzativa, a cui prendono parte tutti gli educatori, il coordinatore, lo psicologo, i volontari della struttura ed eventuali consulenti, nella quale si decidono i tempi e le modalità degli interventi, si valutano gli andamenti degli stessi e si pongono gli obiettivi relativi ai singoli come al gruppo,
la supervisione attraverso cui si attua un'opera non solo di formazione in servizio, ma anche di sostegno del ruolo di educatore e di confronto tra quanti in esso impegnati. A ciò si aggiunge la funzione di monitoraggio costante dell'intervento effettuato
Inoltre, periodicamente, si incontrano le équipes integrate sui singoli utenti che vedono coinvolti gli operatori della struttura, i servizi sociali (territoriali e dell’USSM), per una programmazione/verifica dell'intervento ad ampio raggio. A queste stesse Istituzioni si indirizzano periodicamente relazioni di aggiornamento.



MODALITA' OPERATIVE | su »

L'iter che porta all'ingresso di un minore in Comunità prevede la decisione da parte del Tribunale per i Minorenni di limitare la patria potestà dei genitori ed il conseguente provvedimento di inserimento in Comunità. Previo contatto con l'assistente sociale incaricato, nel caso di disponibilità della struttura, il minore visita più volte la Comunità, accompagnato dalla stessa assistente sociale di riferimento ed eventualmente dai familiari. Accertate le potenzialità di un inserimento positivo del giovane, egli fa ingresso nella struttura.
Il primo periodo di permanenza svolge soprattutto la funzione di accoglienza, da un lato, e di osservazione del minore, dall'altro, al fine di una successiva elaborazione e stesura del progetto educativo.
Consapevoli che ogni momento della giornata può rappresentare una proposta e offrire occasioni di intervento sullo "stile di vita" dei giovani ospiti, essi sono invitati a partecipare, a diversi livelli, alla vita comunitaria. Svolgono, infatti, un ruolo attivo nell'organizzazione dello spazio personale e nella gestione di alcune mansioni giornaliere relative al gruppo e sono periodicamente invitati a partecipare ad incontri con gli educatori e il coordinatore su temi relativi al clima del gruppo, alla gestione della Casa e all'organizzazione degli impegni giornalieri.


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